Firenze si gira a piedi: il centro storico sta in un quadrato di un paio di chilometri per lato, e quasi tutto quello che conta si raggiunge in venti minuti di cammino. La difficoltà non è arrivarci, è scegliere. Questo è l’ordine che consigliamo, pensato per non fare mai la stessa strada due volte e per lasciare ogni sera un momento libero.
Giorno 1 · Il centro, dal Duomo al Ponte Vecchio
Si comincia presto dal Duomo. La cattedrale si visita gratis, ma la coda si allunga in fretta: meglio essere in piazza prima delle nove. La salita alla cupola del Brunelleschi (463 gradini, a tratti stretti) va prenotata con l’orario: dall’alto si capisce finalmente com’è fatta la città.
L’esperienza che consigliamo
Davanti al Duomo c’è il Battistero, con le Porte del Paradiso del Ghiberti. Quelle sul portone sono copie: gli originali stanno nel Museo dell’Opera del Duomo, poco più in là, e valgono la visita.
Da lì, via dei Calzaiuoli porta dritta in Piazza della Signoria: Palazzo Vecchio, la Loggia dei Lanzi con il Perseo di Cellini. Nel pomeriggio gli Uffizi, con il biglietto già prenotato. Due ore sono il minimo; con una guida si evita di perdersi tra le sale e si arriva a Botticelli ancora con le forze.
L’esperienza che consigliamo
Si esce sul lungarno e si attraversa il Ponte Vecchio, con le botteghe degli orafi e, sopra, il Corridoio Vasariano. Per il tramonto si sale al Piazzale Michelangelo; chi ha ancora gambe prosegue fino a San Miniato al Monte, dieci minuti più su, dove c’è molta meno gente e la stessa vista.
Giorno 2 · L’Oltrarno
Il secondo giorno si resta dall’altra parte del fiume. La mattina a Palazzo Pitti e nel Giardino di Boboli, che è enorme: porta scarpe comode e acqua. Scendendo si arriva a Santo Spirito, la basilica del Brunelleschi con la facciata spoglia e la piazza che la sera si riempie di fiorentini.
Il pomeriggio è per camminare senza meta tra Santo Spirito e San Frediano: botteghe di artigiani, restauratori, corniciai. È la parte di Firenze che somiglia di più a com’era. La sera si cena da questa parte del fiume: le trattorie dell’Oltrarno sono tra le più oneste della città.
Giorno 3 · Il David, il mercato e le colline
La mattina alla Galleria dell’Accademia per il David di Michelangelo: anche qui si prenota, e si entra presto. A pochi passi c’è San Lorenzo, con le Cappelle Medicee, e il Mercato Centrale: al piano terra i banchi di carne, formaggi e verdura, al primo piano si mangia. Chi vuole provare il lampredotto lo trova qui o in uno dei chioschi in strada.
Il pomeriggio si esce dalla città. Due possibilità: Fiesole, sulla collina a nord, che si raggiunge in autobus dal centro e ha un teatro romano e una vista su tutta Firenze; oppure il Chianti, per mezza giornata tra vigne e cantine.
Le esperienze che consigliamo
Dove dormire
Per tre giorni così conviene stare dentro il centro o appena fuori, vicino a una fermata della tramvia. Il nostro Loft di Via della Scala è a sei minuti a piedi dal Duomo, nella via della storica Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella; Rifredi House è sulla tramvia, a undici minuti dal centro.
Le nostre case a Firenze
Qualche consiglio pratico
- Prenota tutto quello che ha un orario: cupola, Uffizi, Accademia. Senza prenotazione si perde mezza giornata in coda.
- La ZTL: il centro è chiuso al traffico. Se arrivi in auto, lasciala fuori dalle mura.
- Il primo giorno è il più lungo: se arrivi nel pomeriggio, invertilo con il secondo.